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Le mura del mito e il nostro squallore quotidiano
Le mura del mito e il nostro
squallore quotidiano

Incontro con Daniele Baldassarre,
di Antonello Cresti
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www.ilribelle.com

Centro Studi sull'Opera Poligonale

Nelle pagine di questo sito - che resterà aperto quale work in progress - troverete tutte le attività a cui il Centro Studi sull'Opera Poligonale ha dato corso per una sempre migliore conoscenza delle mura megalitiche in particolare dell'antico Latium, estendendo poi l'interesse a tutto il centro-sud d'Italia, al Mediterraneo e ad altre testimonianze nel mondo. Il sito verrà periodicamente arricchito di fotografie o immagini d'epoca al fine di una sempre maggiore visualizzazione delle testimonianze, con la possibilità di confronti delle diverse situazioni nei luoghi e nei secoli. Progressivamente verranno inseriti anche testi dei più diversi autori - dagli scrittori classici agli archeologi contemporanei, passando anche per gli artisti/viaggiatori e gli studiosi appassionati di storia locale - che ci accompagneranno nel tentativo, certo assai difficoltoso, di approfondire e chiarire ulteriormente le problematiche delle datazioni, degli artefici, dei modi costruttivi... Lo scopo prioritario rimane comunque quello di diffondere quanto più possibile l'immagine di queste straordinarie, eppur in fondo poco conosciute, opere architettoniche; e di poter scambiare attraverso la rete informazioni sull'argomento con quanti ci "visiteranno".

Cosa sono le Mura Poligonali?

Le mura in opera poligonale sono tra le architetture forse più sorprendenti dell’antichità. Realizzate senza l’aiuto di leganti con massi di dimensioni non di rado enormi – per cui nel passato si meritarono l’appellativo di ciclopee o ciclopiche, cambiato poi in megalitiche – ancora oggi ci lasciano interdetti, chiedendoci chi fossero i costruttori, quali fossero le tecniche di montaggio adottate, quali sono i secoli in cui furono costruite.
Nell’Ottocento si narrava di mitici artefici: il dio Saturno esule dall’Olimpo; i Ciclopi; i Pelasgi – da cui anche mura pelasgiche – che esuli dalla arcaica Grecia divennero “popoli del mare”.
Di certo in Grecia troviamo mura poligonali che risalgono anche alla metà del secondo millennio a.C. Ne ammiriamo splendide testimonianze a Micene, Tirinto, Argo, Delfi… Ma il fenomeno delle mura megalitiche, manifestatosi nell’arco di millenni, riguarda in senso ampio tutto il bacino del Mediterraneo: pensiamo ad Hattusas in Turchia, ai Templi dei Giganti nell’arcipelago di Malta, ai nuraghi della Sardegna, alle architetture di Minorca… Senza poi dimenticare il Perù di Cuzco!
Nell' Italia centro-meridionale si ha comunque un’alta concentrazione di luoghi con architetture e manufatti (acropoli, cinte urbane, fortificazioni, terrazzamenti, basis villae) in opera poligonale. Questo specialmente nel Latium antico (Alatri, Arpino, Atina, Boville Ernica, Cassino, Castro dei Volsci, Collepardo, Cori, Ferentino, Norba, San Donato Val di Comino, San Felice Circeo, Segni, Sezze, Sora, Veroli, Vicalvi), in Sabina (Grotte di Torri), nel Cicolano, ma pure in Toscana ( Cosa , Orbetello, Roselle, Saturnia, Vetulonia), in Umbria (Amelia, Cesi, Spoleto), in Abruzzo (Alba Fucens, Civita di Antino, Valle del Sangro), in Molise (Campochiaro, Colli a Volturno, Ferrazzano, Pietrabbondante, Venafro), in Campania (Caiazzo, Trebula Balliensis), fino a trovare isolati esempi nelle regioni più meridionali. Ma è chiaro che elenchi più estesi – e sempre in compilazione - li troverete all’interno del sito…